Oratorio dell'Immacolata

Oratorio - vista dell'internoTra le diverse cappelle ed oratori di Acquaviva, riveste un certo interesse quello dell'Immacolata Concezione. Dopo numerose richieste da parte dei nobili al feudatario Giosia Acquaviva, Duca d'Atri e d'Acquaviva, ottenne il marchesato in eredità nel 1597 e vi dominò fino al 1614. Nel 1606 sorge l'edificio dell'oratorio dell'omonima confraternita. Tale confraternita resta allocata nell'oratorio fino al 1888, anno in cui il sindaco di Acquaviva, Giulio Iacobellis, delibera la chiusura della chiesa al culto. La confraternita è così costretta a trasferirsi nella cappella di S. Angelo fino al 1984 quando torna nella sua antica sede. Nell'arco di tempo che va dal 1888 al 1984, le cure dell'edificio vengono affidate alla confraternita di Maria SS.ma del Monte Carmelo.

La particolare cura e la ricca ornamentazione dell'edificio sono dovute all'assidua frequentazione dell'oratorio da parte di nobili e ricchi.

Dipinto dell'Immacolata concezioneOltre al ricercato e prezioso secentesco altare principale, che si erge su tre scalini marmorei e presenta un pregiato lavoro di intarsio con i marmi, nella cappella trovano posto numerose e pregevoli opere pittoriche tra cui spicca in particolar modo la tela, collocata sull'altare maggiore, commissionata a Gaspar Hovic e raffigurante l'Immacolata. Sulle pareti laterali e su quella d'ingresso si trovano dipinti che raffigurano episodi della vita della Vergine. Partendo dall'ingresso verso l'altare vediamo sulla parete sinistra le tele con la Visitazione, la Presentazione della Vergine al Tempio, la Natività della Vergine, mentre sulla parete destra vediamo l'Annunciazione e la Natività del Signore.

L'impianto della chiesa denota grande semplicità strutturale: essa, infatti, è composta da un'unica navata coperta da volte a botte lunettate. Tale semplicità caratterizza anche la facciata. Il portale reca sull'architrave un'epigrafe ed è sormontato da una lunetta affrescata con l'immagine della Vergine. Una croce in ferro situata su una base in tufo scolpita risalta sul tetto. L'interno della chiesa presenta una ricca e bella decorazione.