Feste e Sagre

1° martedì di Marzo: Festa della Madonna di Costantinopoli (la Fanòve)
Alle otto di sera, viene allestita una grande pira. Il falò ha origini molto antiche, forse risalenti all'epoca della Magna Grecia: sacro e profano si intrecciano sin dalla notte dei tempi. Si vuole, per tradizione, che nel 1600, a seguito di una grave pestilenza, per grazia ricevuta (Acquaviva fu colpita solo marginalmente dall'episodio), gli Acquavivesi vollero istituire tale festa in onore della Madonna di Costantinopoli, responsabile della preservazione del paese dal terribile morbo.
Ad Acquaviva, narrano le cronache, i panni delle vittime del grave flagello furono bruciati a titolo cautelativo nella grande pira allestita per l'occasione. Da allora i contadini, ogni anno, solevano raccogliere molta legna, portarla in città, preparare una grande catasta sormontata da un trionfino in legno carico di doni ("la cima cime") e, la sera del secondo martedì di Marzo, dare fuoco al tutto, realizzando un grande falò tra nutrite ali di folla.
Si racconta che in tempi antichi il falò così allestito fosse veramente grandioso e durasse per giorni e giorni.

11 Maggio: Fiera (un tempo era detta di S. Eustachio).

20 maggio: Festa di S. Eustachio, patrono della città: SS. Messe, processione, fuochi d'artificio, luminarie, concerto bandistico.

Illuminazioni festa1° martedì di Settembre: Festa della Madonna di Costantinopoli, patrona della città: i festeggiamenti iniziano la domenica e terminano il mercoledì. La domenica si svolge il corteo storico e il martedì c'è la processione a mezzogiorno e a sera.
A mezzanotte viene lanciato il "Pallone" (grossa mongolfiera di carta lanciata dal palazzo Panizza, in piazza Vittorio Emanuele). E' una tradizione che affonda le sue radici nel tempo e dal lontano 1848, ogni anno, viene realizzata una nuova mongolfiera, sempre rigorosamente con materiale povero (carta, spago, verghe, colla, ecc.).

3° domenica di Ottobre: "Sagra del Calzone" con luminarie e fuochi d'artificio.  La Sagra del Calzone nasce quasi per gioco nel 1971 da un'idea del cav. Giuseppe Cirielli, dai più conosciuto come Cicerone.
Attualmente, dopo 30 edizioni, continua con un comitato rinnovato ma con lo spirito di sempre. Con grandi scorpacciate di calzone di cipolla e ricotta forte, di salsicce ed agnellone alla brace, con memorabili bevute di primitivo nostrano e con musiche, spettacoli e tanta allegria.
Questa sagra, oltre ad essere una festa popolare ormai radicata nelle tradizioni di Acquaviva, è conosciuta ed apprezzata nel circondario ed è diventata un appuntamento atteso ed importante ed un'occasione per mettere in vetrina le tradizioni, i prodotti agroalimentari e le antiche ricette gastronomiche locali.

13 Dicembre: Festa di S. Lucia con processione, fuochi pirotecnici e fiera del dolce.