Scuola per la Pace

Un progetto di educAzione alla Pace e ai diritti umani

E' un progetto che vede impegnati docenti e studenti dell'IISS Colamonico-Chiarulli nella promozione della cultura della Pace e dei diritti umani.

Il nostro istituto aderisce alla rete di scuole di Pace e con questo progetto intende:
  • promuovere un ampio dibattito sul ruolo della scuola nella costruzione della pace e nella promozione dei diritti umani, in sintonia con i programmi dell’Onu, dell’Unesco e dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani;
  • promuovere un sempre più qualificato e organico impegno del mondo della scuola per l’educazione alla pace e ai diritti umani, in stretto rapporto con il territorio, le famiglie, le associazioni e le istituzioni locali;
  • promuovere il protagonismo dei giovani per la costruzione della pace e il rispetto dei diritti umani;
  • promuovere l'avvio di concrete attività di educazione alla Pace e ai diritti umani favorire lo sviluppo della scuola e di tutte le scuole come luoghi di pace e di legalità;
  • dare concreta attuazione ai principi ispiratori del POF d'istituto.

Treno della Memoria 2011

Logo Treno della MemoriaAnche quest'anno l'ITC Colamonico, nell'ambito nel progetto POF "La mia scuola per la pace ", ha aderito all'iniziativa "Treno della Memoria 2011 ", organizzato dall’associazione Terra del Fuoco Mediterranea in collaborazione con la Regione Puglia.

Dal 12 al 18 febbraio, 5 studenti e una insegnante del nostro istituto, insieme ad altri 700 studenti provenienti da varie regioni, hanno vissuto l'esperienza del Treno della Memoria 2011 recandosi in visita ai campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Il Treno della Memoria 2011 ha visto coinvolte tante regioni : dalla Puglia alla Calabria, dalla Sicilia alla Basilicata ed ancora l’Emilia Romagna. I ragazzi prima di raggiungere i binari della stazione di Bari hanno partecipato all’assemblea di partenza che si è svolta al teatro Piccinni di Bari con la presenza di Michele Emiliano, sindaco di Bari; Francesco Schittulli, presidente della provincia di Bari, Alessandro Cobianchi, referente regionale di Libera, Michele Curto, presidente di F.l.a.r.e (rete internazionale impegnata nella lotta al crimine organizzato), Vito Antonio Leuzzi, coordinatore dell’ A.N.P.I di Bari, Paolo Paticchio, presidente dell’associazione “Terra del Fuoco Mediterranea”, Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia.

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Medici Senza Frontiere: Le crisi dimenticate dai media

MSF-crisi dimenticatela mia scuola per la Pace ", l'ITC Colamonico, ha aderito alla campagna "Crisi dimenticate" di Medici Senza Frontiere.

In particolare, nel corso dell'a.s. 2010-2011 la 4BM, con il prof. Michele Pavone, approfondirà la crisi umanitaria della Repubblica Democratica del Congo

Per tutto il 2009, gli abitanti della parte orientale della Repubblica Democratica del Congo (RDC) hanno subito la violenza incessante di gruppi armati appartenenti a diverse fazioni. Centinaia di persone sono state uccise, migliaia di donne, bambini e talora uomini sono stati stuprati, e centinaia di migliaia di persone hanno dovuto abbandonare le loro case.

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La mia scuola per la Pace 2010-2011

La mia scuola per la PaceUn progetto di educAzione alla Pace e ai diritti umani

Destinatari
Alunni dell'istituto

Docenti
Andriano Rino, Cardinale Daniela, Iacobellis Angela, Manchisi Antonia, Pavone Michele, Petrelli Caterina, Piconio Caterina, Stricchiola Vito, Valeriano Marcello

Attività realizzate

Novembre-Dicembre 2010



Gennaio 2011
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Marcia per la Pace Perugia-Assisi 2010

Marcia per la Pace 2010 Domenica 16 maggio 2010

Nell'ambito del progetto "La mia scuola per la Pace",  l'ITC Colamonico ha preso parte con un gruppo di studenti e docenti alla 18ma edizione della Marcia per la pace Perugia Assisi.

Con lo slogan "Abbiamo bisogno di un’altra cultura", i partecipanti alla Marcia si sono impegnati a costruire una società migliore che sappia rimettere al centro l'uomo e la sua dignità; una società responsabile dove le parole che contano sono:accoglienza, pace, giustizia sociale, dialogo, diritti umani, solidarietà, cooperazione, nonviolenza, speranza.

Alla Marcia hanno aderito ufficialmente 635 città, 135 enti locali, 130 associazioni e reti nazionali, 518 associazioni locali, 125 scuole, 5000 studenti e migliaia di cittadini.
Insieme a più di 100.000 persone abbiamo colorato di Pace le vie tra Perugia e Assisi . Galleria Foto 

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Solidarietà per Emergency

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Finalmente liberi
Domenica 18 aprile: Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani, fino a oggi detenuti in una struttura dei servizi di sicurezza afgani, sono stati liberati, non essendo stato possibile formulare alcuna accusa nei loro confronti. Sabato 10 aprile militari afgani e della coalizione internazionale li avevano arrestati insieme a personale afgano nel Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah in Afghanistan.

Emergency è un'associazione italiana indipendente e neutrale, nata per offrire assistenza medico-chirurgica gratuita e di elevata qualità alle vittime civili delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà.
Emergency promuove una cultura di solidarietà, di pace e di rispetto dei diritti umani.

Dal 1999 a oggi EMERGENCY ha curato gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso

Samuel Modiano - Sopravvissuto alla SHOAH

Samuel Modiano con il preside Il 13 e 14 aprile 2010, Samuel Modiano, accompagnato dalla moglie Selma Doumalar, è tornato all'ITC Colamonico per incontrare tutti gli alunni dell'istituto con la sua testimonianza di sopravvissuto ai campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau.
Samy, come lo chiamava il padre, è un ebreo italiano nato a Rodi nel 1930. A soli 8 anni è costretto a fare i conti con le leggi razziali che gli impediscono di continuare gli studi. A 13 anni fu deportato ad Auschwitz-Birkenau insieme a 2.500 persone della sua comunità; di essi sopravviveranno solo 140 persone.
Samuel ha raccontato ai ragazzi la sua storia dalla deportazione alla liberazione, ha condiviso con noi i suoi sentimenti, le sue paure, il suo tormento per essere sopravvissuto e la sua speranza in un mondo migliore e nei giovani di oggi.
Il suo non è un semplice raccontare, mentre racconta rivive quei momenti, rivede i crimini impressi negli occhi di adolescente e la sofferenza di tutto quell'orrore coinvolge chi lo ascolta. Ringraziamo Samuel e Selma, è stato bello poterli riascoltare e riabbracciare.
Trascrizione integrale dell'intervento di Samuel Modiano
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